Bastardi senza gloria lo consiglio vivamente e possibilmente andate a vederlo dove viene proiettato in originale (coi sottotitoli in italiano leggibilissimi) perchè si passa dal francese al tedesco, dall’inglese all’americano, fino a persino l’italiano e anche col miglior doppiaggio è impossibile fare giustizia a tutto quello che può venir fuori da una commistione di così tanti diversi gruppi linguistici.
Il film di Tarantino, aiutato da un soggetto particolarmente fitto di riferimenti sia cinematografici che storici, supera in bellezza visiva e capacità di sintesi il più prolisso e commerciale Kill Bill 1 e 2, per non parlare del penultimo lavoro Deathproof – A prova di morte, divertente ma poco sostanzioso. In Bastardi senza gloria di sostanza ce n’è molta e rincuora che un regista giovane e colto com Quentin possa anche portare sullo schermo qualcosa di audace, diverso e originale che per di più riflette su temi storico-politici di enorme importanza. Che dire degli attori? Uno meglio dell’altro. Brad Pitt, che viene proposto come l’eroe protagonista, compare con discrezione poche volte nel film con un ruolo decisamente e volutamente venato di comicità. Il film si apre invece su di una anonima famiglia di contadini francesi che nasconde ebrei sotto le assi del pavimento e il cattivo Cacciatore di ebrei interpretato da Christoph Waltz ha una lunga, straziante conversazione che sembra più una tortura con il capofamiglia e la tortura va avanti fino a che non gli cava la verità dalla bocca. Poi c’è Shosanna, interpretata dalla bella francesina Melanie Laurent, in una parte di femmina vendicativa che non può non ricordare la Sposa di Kill Bill, anche grazie ad una scena realizzata quasi identicamente all’entrata di Beatrix nel locale giapponese dove sterminerà Oren Ishi insieme ai suoi numerosi leccapiedi spietati. Il film è tutto costruito su delle lunghissime e tese attese, che poi sfociano in violenti e rapidi raptus di efferatezze. Come in Kill Bill, c’è una suddivisione in capitoli, ma lo stile è più unitario soprattutto dal punto di vista del ritmo. Il film dunque scorre che è un vero godimento e per poco ci si accorge che la sua durata è di due ore e mezza. Come Pulp fiction e Le Iene , Bastardi senza gloria è da vedersi come si leggerebbe un libro dall’intrigo irresistibile che ci impedisce di porre delle pause. E’ proprio vero, come dice Brad Pitt nella battuta finale riferendosi alla sua incisione in fronte al cacciatore di ebrei, che questo film è un capolavoro. Capolavoro infatti è un termine abusato, il cui significato oggi sembra realmente conosciuto da pochi. Capolavoro non vuol dire bellissimo. Capolavoro è l’opera di un autore al suo massimo di capacità artistica.

Il cinema è un’arma che Tarantino sa utilizzare molto bene…